Who is who di Paolo Carrer

IDM_1226-Sequoia_SitoSvolge attualmente l’attività di Sound Engineer sia come free-lance che per l’infinity Studio di cui è il titolare.
Nel settore da ormai più di vent’anni, ha curato la realizzazione tecnica di oltre 300 produzioni discografiche.
L’inizio della sua carriera professionale comincia al Medicina Studio di Medicina (BO) e prosegue al Maison Blanche, di proprietà dei fratelli Maggi, nella provincia modenese. Durante quegli anni collabora con vari artisti nel campo della musica leggera italiana come Vasco Rossi (Liberi liberi), Antonello Venditti (In questo mondo di ladri), Raf (Ti pretendo), Tullio de Piscopo, Fiordaliso (Il portico di Dio), Tony Esposito, e partecipa alle produzioni musicali di compositori e arrangiatori del calibro di Michele Centonze (compositore di numerose colonne sonore per la Disney-Pixar, produttore di artisti come Mietta, Elisa e di eventi come il Pavarotti and Friens e le XX olimpiadi invernali di Torino) e Marco Sabiu (produttore di artisti come i Take That, Kylie Minogue, Moby). Partecipa inoltre ad una produzione video americana imperniata sulla vita del grande tenore Luciano Pavarotti.

Nell’ ’89 apre a Treviso l’Infinity Studio e cominicia la sua specializzazione nel settore della registrazione e dell’editing digitale, dedicandosi in particolare al campo della musica classica.
Il 1990 lo vede collaborare con David Sylvian, Steve Jensen, Mick Karn e Richard Barbieri presso il Condulmer Studio di Mogliano Veneto (TV) alle sessioni di registrazione del Rain-Tree-Crownuovo disco dei Rain Tree Crow.

Nel 1995 cura direttamente con i musicisti dell’orchestra da camera ‘I sonatori de la gioiosa Marca’ e il violinista Giuliano Carmignola, l’editing e il mastering delleLe-humane-passioni “Humane Passioni”. ll CD vince il Diapason d’oro dell’anno oltre ad altri numerosi ed ambiti premi, come il 10 di Répertoire, lo “Choc” di Le Mond de la Musique o le cinque stelle di Musica, e mette in evidenza agli occhi del produttore discografico W.M.Burgert (Divox) le spiccate qualità foniche e musicali nonchè le notevoli capacità nell’editing di Paolo Carrer.
Nel 2000 comincia l’importante collaborazione con l’etichetta svizzera Divox per la quale curerà quasi tutte le produzioni discografiche e segnerà l’inizio della sperimentazione e dello sviluppo intorno al 2+2+2 e alla registrazione multicanale in genere.
Proprio nell’ambito della sperimentazione che lo porterà poi a sviluppare le tecniche di registrazione e di riproduzione per l’Aurofonia, acquisisce una grande esperienza nell’effettuare riprese non solo nel campo prettamente musicale, ma anche in quello delle riprese ambientali tridimensionali. Una sua registrazione ambientale 3D, con il cinguettio degli uccelli effettuata in un bosco al sorgere del sole, lo farà riconoscere all’interno della manifestazione del Midem per parecchi anni a seguire come “il tecnico degli uccellini”.

Nel 2004 comincia ad utilizzare stabilmente per tutte le registrazioni multicanale i 192Khz/24Bit come standard, mentre il 2005 segna il passaggio dal sistema 2+2+2 a quello più completo dell’Aurofonia a 8 canali.
Il 2007 vede l’ennesima realizzazione per l’etichetta svizzera Divox ricevere il Midem Classical Awards per il miglior disco dell’anno prodotto di musica antica.

Dolcissimo-sospiro

Nel 2008, sempre per lo sviluppo dell’Aurofonia, partecipa in Belgio alla realizzazione del film “Christmas in Paris” per il quale cura interamente tutte le registrazioni ambientali durante le riprese delle scene con un sistema multicanale Christmas-in-Paris-1a 8/10 tracce.
L’inizio del 2009 comincia un’interessante collaborazione con Fortebraccio Teatro di Roberto Latini, Max Mugnai e Gianluca Misiti, imperniata sulla sperimentazione dell’Aurofonia durante una rappresentazione teatrale. Nasce così l’opera “Otello e Desdemona sono morti”, nella quale due attori recitano e si muovono all’interno di una stanza chiusa in tutti i suoi lati ma perfettamente trasparente agli occhi del pubblico. Utilizzando le tecniche di ripresa dell’Aurofonia all’interno della teca e di riproduzione nella sala, il pubblico assiste allo spettacolo come se si trovasse all’interno della stanza con gli attori, potendone percepire perfettamente tutti i più piccoli movimenti. Anche i dialoghi possono venire così interpretati dagli attori utilizzando anche dinamiche molto delicate e più naturali perché comunque perfettamente comprensibili.
Nel mese di luglio, con un notevole successo, cura per il Festival Città di Cernobbio la presa del suono per l’amplificazione dei concerti di musica classica, che si svolgono all’aperto sul lungo lago, ai quali partecipano nomi illustri come Uto Ughi, l’Orchestra filarmonica di Stoccarda, Fazil Say, Olga Kern, Paul Badura Skola, Salvatore Accardo e l’Orchestra da camera Italiana.

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